Abbiamo messo le mani sul nuovo titolo Konami: è vera rivoluzione o la solita minestra riscaldata?![]()
Nei giorni scorsi siamo riusciti a mettere le mani su una beta molto prossima alla versione definitiva di PES 2011 per PlayStation 3. Il nuovo titolo Konami, come già spiegato dalla casa giapponese, intende recuperare il gap accumulato da FIFA con le ultime due edizioni e per questo sono stati rivoluzionati alcuni aspetti, pur mantenendo inalterati quegli elementi che negli anni hanno contribuito alla fidelizzazione del pubblico.
Dopo aver messo su la nostra fortunata copia di PES 2011 abbiamo subito notato una mezza rivoluzione nei menu di scelta che ci sono sembrati meno accattivanti e intuitivi del passato. Saranno pure più stilizzati, ma… Per le nostre prove abbiamo effettuato tre match esibizione con di fronte Inter e Manchester City (o meglio il non “licenziato “Man Blue” con la sua anonima casacca grigia).

LA TELECRONCA
Protagonisti il giornalista Pardo e l’ex campione di Napoli e Juventus, Altafini non ci è davvero sembrata un granché. L’impressione che abbiamo avuto è che si trattasse semplicemente di un aggiornamento dell’edizione precedente con qualche frase in più qua e là. Non era un punto di forza delle precedenti edizioni, probabilmente non lo sarà neanche quest’anno.
I CONTROLLI
Tra le prime cose che abbiamo notato è la rivoluzione, in stile FIFA, dei controlli di gioco. Addio finte con i soli tasti L-R, occorre effettuare delle combinazioni come per il titolo EA. Rivoluzionato letteralmente l’aspetto dei passaggi: quando si schiaccia la X appare una barra colorata attorno al calciatore che indica il livello di caricamento. Non è più possibile premere e sperare che il passaggio venga pilotato a destinazione, ma occorre direzionare e caricare al punto giusto, a meno che non si vogliano fare brutte figure con passaggi sbilenchi. Lo stesso dicasi per i passaggi filtranti: premere il triangolo non è più sufficiente, sia che si tenti un filtrante basso, sia alto, occorre tenere schiacciato al punto giusto senza mai dimenticare di direzionare verso il calciatore che si vuole lanciare a rete. Se non si tiene conto di questi fattori si rischiano filtranti che si perdono a pochi metri da noi o che partono come missili terra aria verso la terra di nessuno.
I TIRI E I PORTIERI
Mai come quest’anno è importante direzionare i tiri correttamente in porta: fare gol è diventato più difficile e quando si calcia in porta lo si deve fare con la massima concentrazione. Anche perché gli estremi difensori sono diventati più affidabili tra i pali, un po’ meno nelle uscite. Ad esempio, a noi è capitato in una mischia che un pallone si è impennato improvvisamente verso l’alto, ma l’estremo difensore del Manchester City, anziché prepararsi ad abbrancare in solitudine si è voltato inspiegabilmente verso la propria porta. Risultato: il pallone cala in verticale verso di lui, lo colpisce tra il petto e le braccia protese in avanti e si insacca in porta quasi avesse sbattuto con un muro. Errore di gioventù di una Beta non ancora definitiva?
GLI ARBITRAGGI
Le giacchette nere (spesso gialle e viola) sono meno severe che nel passato: l’elargizione dei cartellini gialli e rossi avviene con meno generosità rispetto al passato e sono più frequenti le volte in cui si lascia correre il gioco per scontri e spallate fortuite. Migliorato l’aspetto del vantaggio in caso di fallo subito, qualche pecca ancora si riscontra nel fuorigioco passivo, ma abbiamo buone ragioni per pensare che verranno fatti degli aggiustamenti prima che il titolo veda la sua versione definitiva.
GIOCO DI SQUADRA
Se la vostra tattica preferita era “palla al piede e pedalare”, scordatevela pure. A PES 2011 si gioca… in 11. Sembrerebbe banale ma è così: il gioco di squadra sta alla base nel nuovo titolo, nel quale è praticamente impossibile partire in solitaria con sgroppate infinite verso il fondo, neanche se il calciatore che state guidando si chiama Lionel Messi. Arrivare alla porta avversari è più complicato, ma se si mette in piedi una fitta rete di passaggi, saremo in grado di mettere in scacco la pur migliorata intelligenza artificiale.
GRAFICA E ASPETTI GENERALI
LA grafica, come era lecito aspettarsi, è stata migliorata: i calciatori sembrano leggermente più snelli (anche qui si mutua qualcosa da FIFA), anche se, a parte le “stelle” le cui movenze sono molto vicine alle controparti reali, spesso si ha l’impressione di guidare dei robottini che corrono in modo innaturale. Per carità, molto meglio che in passato, ma ci auguriamo che nei giorni che rimangano all’uscita Konami curi un po’ di più anche questo aspetto.
Nei prossimi giorni probabilmente avremo la possibilità di testare ancora una volta il gioco… stay tuned





